A 101 giorni dal via del Giro d’Italia del 2019 e 110 per la 12^ tappa Cuneo-Pinerolo le città piemontesi che ospiteranno la corsa si illuminano di rosa. E’ già possibile infatti ammirare la facciata del Duomo nel capoluogo della Granda tinta di rosa.

Giro d’Italia: Cuneo-Pinerolo

Sarà Bologna, capoluogo della Regione Emilia-Romagna, a dare il via sabato 11 maggio alla 102^ edizione della Corsa Rosa che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca.  Giovedì 23 maggio la corsa rosa partirà da Cuneo e raggiungerà Pinerolo.

Nelle altre città, tra gli altri, si “coloreranno” di rosa il palazzo del Podestà di Bologna, il Tempio di Giove a Terracina, la Ghirlandina del Duomo di Modena, il Tempio Voltiano di Como e l’Arena di Verona, sede d’arrivo della corsa.

Il  102^ Giro tra le prealpi Cuneesi

Dal sito Giro d’Italia la 12° tappa è chiamata anche “Tappa corta” ma, nonostante il nome possa dare l’impressione di un giro semplice, sarà caratterizzato dall’intensità con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%).

TAPPA 12

Tappa corta, ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso primo GPM di prima categoria incontrato al Giro 2019. Il percorso quindi arriva a Pinerolo e scala il Muro una prima volta (non si passa dal traguardo) per poi affrontare Montoso e ritornare a Pinerolo per il secondo passaggio sul Muro a 3 km dall’arrivo.

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TAPPA 13

Tappa di alta montagna con 3 GPM duri. Per primo il Colle del Lys dalla Val Susa e quindi la salita di Pian del Lupo (Santa Elisabetta) sopra Cuorgné/Castellamonte e la salita finale del Colle del Nivolet fino al Lago del Serrù. Si percorre la “vecchia strada” rinnovata che presenta pendenze importanti fino al 14/15%.

La grande impresa di Fausto Coppi

La Cuneo-Pinerolo, giudicata da molti, come la tappa più bella della storia della corsa, quella del 1949 vide Coppi involarsi tutto solo lungo Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro e Sestriere rifilando oltre 11′ e 52” a un tramortito Bartali. E’ stata la più grande impresa di Coppi.

Da un’intervista rilasciata da Alfredo Martini (Professionista dal 1941 al 1957, vinse un Giro del Piemonte e una tappa al Giro d’Italia 1950 ):

Non partiva mai quando aveva Bartali a ruota. Glielo aveva detto Cavanna: “Quello in salita non lo stacchi. Ma se ti lascia un po’ di margine, vai. Tu sei miglior cronoman: quello non ti prende più”. Accortosi che Bartali non c’era, Coppi partì“. 

Il resto è storia. La Cuneo-Pinerolo rivivrà nel Giro d’Italia 2019, anche se con un percorso meno impegnativo.