“Conto che dopo aver riattaccato la luce, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate che ci sono”, queste la battuta del vice premier Matteo Salvini, in un comizio a Bra, domenica 12 maggio 2019, parlando della vicenda del palazzo occupato a Roma.

Salvini contro l’elemosiniere del Papa

“Io conto – ha continuato Salvini – che dopo aver riattaccato la luce, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate, che ci sono”. “Penso che voi tutti, facendo sacrifici le bollette le pagate – ha quindi detto il vice premier alle persone presenti durante il comizio – Se si paga per chi occupa un palazzo abusivamente, si paghi per tutti gli italiani che ne hanno bisogno”.

Il cardinale pronto ad ogni conseguenza

“Sono pronto ad ogni conseguenza, sono consapevole di tutto, sono convinto. Ma intanto in 500 ora hanno luce e acqua calda”, il cardinale Krajewski.

La gaffe di Salvini durante il comizio

Il ministro dell’Interno non è stato contestato solamente a Settimo Torinese: anche nella città di Bra Matteo Salvini è stato accolto da un centinaio di persone ritrovatesi in piazza per contestarlo e per manifestare contro le politiche sull’immigrazione promosse dal governo Conte.

Parlando dal palco di Bra, Salvini ha “ringraziato Saluzzo e Alba” invece che Fossano e Bra, una gaffe che non hanno apprezzato i braidesi.

Dal resto del circuito Netweek

Lo striscione rimosso dai pompieri ieri a Brembate, nella Bergamasca al confine con il Milanese, è stato l’episodio più discusso, rimbalzato nel resto d’Italia. Il leader della Lega Matteo Salvini, insomma, è senza dubbio il personaggio più in vista di questa campagna elettorale e probabilmente anche il più ricercato, come testimoniano ad esempio nel Torinese le code per farsi un selfie con lui e la sosta selvaggia per raggiungerlo sulle strade del Bresciano.

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Striscione anti-Salvini rimosso a Brembate

Lo ha riportato fra i primi il nostro quotidiano online laMartesana.it: da Brembate alla ribalta nazionale la storia di uno striscione anti-Salvini rimosso dalla facciata di un’abitazione a Brembate. A seguito delle polemiche, il Viminale ha stabilito che se si ripeteranno casi simili nel corso della campagna per le Elezioni comunali 2019, gli striscioni dovranno essere rimossi solo in caso di grave rischio per lo svolgimento dell’evento e la decisione sarà di competenza del funzionario responsabile dell’ordine pubblico competente.

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La campagna elettorale di Salvini fra pompieri, code e selfie

Abbandonano le auto per raggiungere Salvini

Come riportato dal nostro BresciaSettegiorni.it, sulla statale che collega Montichiari a Lonato, invece, si sono creati rallentamenti poiché diverse persone hanno abbandonato (letteralmente) la loro auto sulla strada per raggiungere a piedi il vicepremier, protagonista di un comizio a sostegno del candidato sindaco di Montichiari.

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In coda per un selfie con Salvini

Come raccontato da NuovaPeriferia.it, decine di persone sono rimaste in coda, per lunghi minuti, in attesa di salire sul palco di piazza della Libertà per “strappare” un selfie al Ministro dell’interno e vicepremier Matteo Salvini al termine del suo intervento a Settimo Torinese.

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Dal Pavese volantini in arabo

Come raccontato da GiornalediPavia.it, anche la Bassa lombarda ha fatto parlare di sè, in questa campagna elettorale: nel Pavese c’è chi ha preparato un manifesto per in varie lingue, tra cui anche l’arabo e il rumeno, in occasione di una visita del politico nel capoluogo.

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