L’introduzione dell’obbligatorietà dei dispositivi antiabbandono ha causato parecchio trambusto negli ultimi giorni. Tant’è che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, venerdì 8 novembre, ha pubblicato una serie di risposte alle domande che in tanti si sono posti. In primis, facciamo chiarezza: i dispositivi sono già in commercio da alcuni mesi e sono reperibili online e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia. Difficile che li troviate subito disponibili: serve ordinarli e attendere il loro arrivo. Ma la domanda fatidica che ciascun genitore con figli minori di quattro anni si è fatto è: «da quando scatteranno le multe per chi non è provvisto del dispositivo?». Il Ministero è molto chiaro, da giovedì 7 novembre.

Dispositivi antiabbandono, che succede

E quindi? In ogni caso lo stesso sito specifica che il Governo è al lavoro per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio di multe per chi è sprovvisto. Siamo dunque in fase di attesa. Nel frattempo possiamo però osservare le sanzioni previste dalla Legge: si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Altra domanda da un milione di dollari è quella legata agli incentivi: il Ministero afferma che un decreto sarà pubblicato nei prossimi giorni con le modalità richieste per l’erogazione dell’incentivo. Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l’esibizione della ricevuta di pagamento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Per questo è consigliabile tenere lo  scontrino.

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Il certificato di conformità

E infine tocca al certificato di conformità: non necessitano di omologazione ma servirà per l’appunto il certificato rilasciato dal produttore. Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.