All’Istituto Guala di Bra sono 119 i diplomati, 4 dei quali conseguendo il massimo dei voti: Pietro Mosso, Gianluca Morra, Marta Botto e Paola Paja, per loro la votazione massima: 100/100.

Ottimi risultati per l’Istituto Guala

Sette allievi subito dopo gli esami sono volati all’estero in quanto selezionati per il progetto Talenti Neodiplomati promosso dalla Fondazione CRT: i ragazzi svolgeranno fino ad ottobre un periodo formativo, qualificante dal punto di vista professionale, presso agenzie che valorizzeranno le loro competenze specifiche.

La maggior parte degli allievi del Guala che ha sostenuto l’esame, in controtendenza rispetto alla situazione occupazionale attuale, è già stata contattata da importanti aziende del territorio per lo svolgimento di colloqui di lavoro finalizzati ad assunzioni stabili.

Marta Botto 100/100

Marta Botto, studentessa diciannovenne di Narzole con la sindrome di Down. Ha ottenuto il massimo dei voti alla maturità, dopo un bel percorso di 5 anni all’istituto Guala di Bra, 5^ T indirizzo turistico.

La prova non era quella ministeriale, ma un esame adatto al suo “Pei”, il percorso educativo individualizzato sviluppato in 5 anni grazie agli insegnanti di sostegno. Ha ottenuto un attestato di credito formativo, rilasciato ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo 62/2017.

Nell’ultima prova ha portato una tesina in power point dal titolo “Il potere delle leggi”, in cui ha raccontato anche delle sue esperienze di alternanza scuola/lavoro. Ma anche di leggi razziali, del quadro “Guernica” di Picasso e del libro di Liliana Segre “Fino a quando la mia stella brillerà”. Un ottimo lavoro con collegamenti tra tutte le materie.

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Domenica Costantino, insegnante di sostegno che l’ha seguita negli ultimi tre anni ci tiene a sottolineare:

“Se Marta ha raggiunto un risultato così importante, lo si deve alla grande collaborazione tra famiglia, scuola e insegnanti. Abbiamo fatto un percorso individuale differenziato, lavorando sulla sua attività mnemonica con schemi, mappe concettuali e riassunti. All’orale è stata davvero bravissima”.

Il Centro Down di Cuneo

Marta frequenta il Centro Down di Cuneo, club di Fossano, dove ha seguito “Io posso”:  un percorso di formazione all’autonomia ispirato all’esperienza dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD), avviato a Roma a partire dal 1989. Il percorso di formazione ha come obiettivo principale lo sviluppo delle abilità cognitive e motorie al fine di consentire il pieno inserimento nella società.
Il percorso utilizza metodologie e propone attività specifiche per fasce di età (Pre Adolescenti, Adolescenti, Adulti) .
Lo Staff formativo che gestisce il progetto è composto da una psicologa e da educatori professionali.

E sarà proprio con gli amici del Centro Down di Cuneo che Marta trascorrerà le sue vacanze estive.

 

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