Tre casi di violenza domestica a danno di donne nel Saluzzese, tutti avvenuti in poco più di un mese e tutti si sono conclusi con la denuncia in stato di libertà di tre uomini, responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti e lesioni personali in ambito familiare.

Vittime di violenze e minacce le donne

E’ questo il risultato della costante attività svolta dai Carabinieri della Compagnia di Saluzzo, che continuano ad operare e ad impegnare le proprie risorse nell’affrontare tale delicato fenomeno.
In tutti i casi le vittime sono donne straniere i cui mariti connazionali, per mesi o per anni, si sono resi protagonisti di reiterati episodi di violenze e minacce in danno delle proprie consorti, spesso alla presenza dei figli minori. Futili le motivazioni alla base di tali vessazioni fisiche e morali: la gelosia e talora la mancata accettazione delle decisioni delle donne di interrompere il loro rapporto.
Le vittime venivano continuamente percosse fino a procurare lesioni, spesso private della possibilità di trovarsi un posto di lavoro, di uscire da sole per fare compere o fare una semplice passeggiata, veniva loro sottratto il cellulare per verificarne il contenuto o semplicemente per impedire loro di sentire amici o conoscenti, venivano seguite in maniera ossessiva e, in alcuni casi, percosse in strada o sul posto di lavoro, come avvenuto in un caso, allorquando veniva anche richiesto l’intervento dei Carabinieri.

La paura di denunciare

Il comune denominatore di tutte queste tristi vicende è la decisione delle vittime di non denunciare, nonostante le ripetute percosse e umiliazioni, spesso per amore dei figli, per non disgregare la famiglia o semplicemente per timore di conseguenze più gravi da parte dei loro aguzzini.
Tuttavia, al culmine delle ennesime, gravi violenze, le donne hanno deciso di denunciare l’accaduto, in questo sostenute da amici e operatori di associazioni operanti sul territorio.

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I dolorosi racconti delle donne sono stati raccolti e verbalizzati dai Carabinieri della Stazione di Saluzzo, i quali, dopo avere compiutamente documentato ogni singolo episodio di violenza, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Cuneo i responsabili dei fatti. L’Autorità Giudiziaria, valutati i fatti e la gravità delle condotte, ha tempestivamente applicato ai tre indagati le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese, in relazione alle contestazioni di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Consigli anti-stalking

Anche alla luce delle iniziative volte a contrastare il reato in esame, si ribadiscono alcuni consigli anti-stalking:

  • Informarsi sull’argomento e adottare dei comportamenti tesi a scoraggiare, fin dall’inizio, lo stalker; cercare di non reagire agli atti persecutori con paura, rabbia o minacce, in quanto si potrebbe rafforzare la motivazione del molestatore;
  • Non sottovalutare il rischio ed essere prudente: ad esempio, registrare le chiamate, fuori casa non fermarsi in luoghi isolati o appartati, non seguire sempre gli stessi itinerari;
  • Tenere un diario per riportare e poter ricordare gli eventi più importanti che potrebbero risultare utili in caso di denuncia;
  • Raccogliere “prove” sullo stalking di cui si è vittima: conservare eventuali lettere, sms o e-mail a contenuto offensivo o intimidatorio;
  • Tenere sempre a portata di mano un cellulare per chiamare in caso di emergenza un numero di pronto intervento.