Spacciavano ostie di crack, tre arrestati. Uno anche per resistenza a Pubblico Ufficiale poiché ha tentato di ostacolare l’ingresso dei poliziotti come racconta NuovaPeriferia.it.

Spacciavano ostie di crack

Lunedì pomeriggio, appena fatto ingresso nell’appartamento di via Randaccio, i poliziotti, dopo essere stati aggrediti da uno dei tre, hanno sorpreso gli altri due spacciatori impegnati nel confezionamento dello stupefacente. Sotto gli occhi dei poliziotti c’era un vero e proprio laboratorio di cocaina.

I sequestri

Sono stati sequestrati circa 400 grammi di droga sotto forma ostie di crack, ovuli e frammenti di sostanza solida già pronti per lo scambio, oltre ad un barattolo contenente probabile sostanza da taglio, diversi rotoli e ritagli di nylon, utilizzati per l’incartamento delle dosi, e un bilancino di precisione. Diverse sono state, con molta  probabilità, le quantità di droga già piazzate sul mercato, come dimostrato dall’ingente somma di denaro rinvenuta all’interno dell’abitazione: oltre 10 mila euro in contati. Il denaro, suddiviso in mazzette, era nascosto in parte all’interno del forno della cucina e altro ben in evidenza sul tavolo dello stesso locale.

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L’arresto

A seguito di indagini info-investigative, gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto tre cittadini stranieri per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio:

  •  G.P., gabonese di 27 anni;
  • H.A., mauritano di 22 anni;
  • D. A., ivoriano di 31 anni.
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Il ventisettenne del Gabon, con precedenti di Polizia, è stato anche arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale poiché ha tentato di ostacolare l’ingresso dei poliziotti sferrando due pugni al volto di un agente.