La lotta al caporalato in agricoltura attraverso una vera e propria lista di lavoratori da “collocare” nelle aziende che ne avranno necessità. E’ questo il senso dell’accordo siglato al Centro per l’Impiego di Saluzzo con l’attivazione di uno sportello pubblico di incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura.

A esprimere grande soddisfazione per il risultato raggiunto sono le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Flat-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Ul di Cuneo. La sperimentazione per regolarizzare  e dare trasparenza ai rapporti di lavoro parte da Saluzzo.

E’ importante che la sperimentazione prenda avvio dal territorio di Saluzzo, area dall’alta vocazione
agricola e con un alto numero di Lavoratori stranieri troppo spesso costretti a condizioni di lavoro
poco dignitose e non rispettose di leggi e contratti.

Questo quanto sottolinea il sindacato.

Prodotto etico e di qualità

Quanto raggiunto a Saluzzo potrebbe poi diventare il primo passo verso  un “prodotto etico e di qualità” al fine di garantire trasparenza delle informazioni sul percorso che un prodotto compie dal campo allo scaffale e un costo all’origine dignitoso che garantisca una remunerazione equa agli agricoltori e ai lavoratori.

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Dal punto di vista operativo il Centro per l’impiego diventa il punto di riferimento per la richiesta di manodopera nel settore agricolo.

Settimanalmente il CPI invierà la lista aggiornata dei lavoratori stagionali alle associazioni datoriali sottoscrittrici della convenzione.  Si attiverà così un monitoraggio costante fino al 15 dicembre 2019, quando verrà connvocato un incontro per valutare le eventuali modifiche da apportate sulla base dell’esperienza maturata.

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