Condannata a quattro anni e due mesi e 2mila euro di multa per il furto di una stufa.

Contatto online

La vicenda è del dicembre 2017, quando R.I. pregiudicata residente in un campo nomadi di Cerialdo, dopo aver contattato online  un venditore di stufe scelse il prodotto e se lo fece consegnare davanti a un garage di un condominio. La donna quando il venditore era arrivato, controllata la stufa era risalita in casa, ufficialmente per prendere i soldi e concludere l’affare.

Attesa troppo lunga

Quando l’attesa si stava prolungando, il venditore con il figlio avevano deciso di  salire a cercare la donna. Ignari di essere finiti in una trappola, lasciando la stufa in strada. Giusto il tempo per non ritrovarla più. Un piano ben congegnato utilizzando più nuneri di cellulari per poter effettuare l’acquisto tramite il contatto online. La tesi  della difesa della donna aveva sostenuto che, avendo prestato il cellulare a qualcuno, poteva non essere responsabile dell’acquisto. Tesi che è stata respinta.

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