Padre e figlia a giudizio per circonvenzione di incapace al Tribunale di Asti.

Hanno sottratto 500mila euro

Gli accusati sono una coppia di albesi rispettivamente del 1953 e del 1981. I due sono accusati di aver abusato della condizione di inferiorità psichica di una donna di 88 anni.  La vicenda avrebbe avuto inizio con una relazione di vicinanza diventata legame affettivo. E, una volta carpita la fiducia della donna il percorso per mettere mano ai suoi beni era in discesa.

Bancomat e codici consegnati

Adducendo problemi economici per sè e la famiglia, l’uomo e la figlia si sarebbero fatti consegnare bancomat e codici di accesso di diversi istituti cittadini. Una volta avuto via libera, il gioco era fatto. Sono partiti i prelievi di denaro da due conti bancari intestati alla malcapitata.

Denaro sottratto per cinque anni

I prelievi sono durati cinque anni, tra gennaio 2012 e marzo 2017. Per un totale di circa 500mila euro. Nell’udienza al Tribunale di Cuneo la donna si è costtuita parte civile con l’amministratore di sostegno oltre alla sorella della vittima che ospita l’anziana nella sua abitazione.

Leggi anche:  Giovane scomparso, ha telefonato e sta bene

Processo rinviato al 9 gennaio 2020

Il  giudice ha rinviato il procedimento al prossimo 9 gennaio 2020 per l’audizione di cinque testi del Pubblico Ministero. Compresi  i Carabinieri che avevano raccolto l’esposto e che hanno condotto le indagini.