E’ guerra alla piralide del bosso, che potrebbe creare complicazioni alle coltivazioni della Granda.

Lotta contro il tempo

Università di Torino e Regione sono impegnate per evitare che un allarme si trasformi  in disastro ecologico. A causa di un lepidottero, la piralide del bosso, noto anche come farfalla killer. Non è un inquilino nuovo nella Granda, la piralide, ma ora a causa del diffondersi molto più rapido del previsto, a destate preoccupazione sono i danni che l’animale potrebbe causare.

I bruchi divorano foglie e corteccia

Introdotta accidentalmente in Germania nel 2006, a seguito d’importazioni di piantine dalla Cina, la sua diffusione ha riguardato tutta Europa. In Piemonte la defogliazione di siepi di parchi e giardini, è iniziata nel 2012.
Ora sono iniziati i trattamenti per arginare il fenomeno, pompando un bacillo che può arginare il proliferare del lepidottero.
piralide

Arbusti sani in quota

La piantumazione di arbusti non intaccati dal problema viene fatta ora in quota. Questo per creare difficoltà di sopravvivenza all’animale. E garantire così un ricambio.