Avevano somministrato un sulfamidico a un maialino destinato poi al consumo alimentare.

Controlli a campione

È arrivato in Tribunale a Cuneo il processo che vede imputati  P.R. e C.R. due fratelli titolari insieme alla madre G.M., di un allevamento di suini di Fossano. Da  controlli, effettuati dalla  Asl Cn1 il 16 ottobre 2018 in un macello  di Villafalletto, risultò un quantitativo di sulfamidico superiore alla  orma in uno dei quattro suini suini presi in esame.

Danni all’uomo

La somministrazione  deve però essere sospesa almeno sette giorni prima della macellazione, in modo da eliminare  le tracce nel sangue; la sua presenza infatti potrebbe causare nell’uomo una resistenza ai farmaci. La difesa ha sottolineato come vi sarebbero state delle imprecisioni nella campionatura.  Un consulente di parte ha indicato come possibile causa della positività una contaminazione dell’alimento medicato nel pastone somministrato agli animali, inoltre non vi sarebbe la totale certezza che il suino provenisse dall’allevamento fossanese, visto che proprio lo stesso giorno un altro allevamento aveva portato sui capi di bestiame al macello. Per arrivare alla sentenza l’udienza è stata aggiornata al prossimo 23 gennaio 2020.