È accaduto lunedì 8 luglio 2019, don Aldo Galleano, 72 anni, parroco da decenni di Sale Langhe, sacerdote originario di Mondovì è stato ricoverato nell’ospedale Regina Montis Regalis e le sue condizioni sono stazionarie. Lo hanno soccorso i parrocchiani, dando l’allarme, che lo hanno trovato privo di sensi nella canonica.

La ricostruzione dei fatti

Ancora in stato confusionale alternato a ricordi intermittenti, don Aldo ha comunque fornito una ricostruzione sommaria delle ore prima del malore.

Don Aldo ricorda di aver passato la mattinata a casa con un ragazzo extracomunitario che vive in un paese vicino e che spesso lo aiuta a fare dei lavori. I due hanno pranzato insieme con un piatto di riso ed un caffè e il prete, durante il suo racconto, ha spiegato di ricordare che proprio quel caffè, preparato dal giovane extracomunitario, aveva un gusto molto amaro.

Dopo pranzo, sentendosi molto stanco, don Aldo si è coricato nel letto, dove è stato trovato i parrocchiani. Per accertare la dinamica dei fatti gli inquirenti stanno cercando questo ragazzo, per ascoltare la sua versione del racconto di quelle ore passate con don Aldo.

Parroco in stato di semi coscienza

I parrocchiani non vedendolo arrivare a un incontro fissato da tempo per preparare la festa del paese si sono recati al suo domicilio, all’esterno c’era l’auto del parroco hanno suonato il campanello di casa ma nessuno dall’interno dell’abitazione ha risposto. L’abitazione era chiusa dall’esterno, nessun segno di scasso o manomissione. Le chiavi sono poi state ritrovate nella cassetta della posta.

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Entrando nell’abitazione don Aldo era privo di conoscenza, subito si è pensato a un ictus.

Si attende l’esito delle indagini

Non resta però che attendere l’esito delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Mondovì che sulla vicenda mantengono il massimo riserbo.

In paese, però, circolano molte voci, la più accredita è quella di un avvelenamento del parroco. Ma sembra, sempre da indiscrezioni e voci di paese, che i primi riscontri ematici non abbiano individuato nessuna presenza anomala nel sangue di don Aldo. 

Nessuna traccia di veleno o ansiolitici, escluso anche l’ictus.

Cosa manca a casa del parroco

Da un primo accertamento, dalla casa mancherebbe il portafoglio di don Aldo e una busta con dentro alcune offerte. Inoltre le chiavi della abitazione che in un primo momento non si trovavano, sono state rinvenute diverse ore dopo nella cassetta della posta della casa del parroco.

Nessuna dichiarazioni sulla vicenda è stata rilasciata dalla Diocesi di Mondovì.