Quasi 5 milioni di euro per ospedale e malati in 20 anni dall’Ail di Cuneo grazie all’azione di circa 400 volontari.

Sezione di Cuneo dell’Ail festeggia il 20° compleanno

Grazie all’insostituibile azione dei suoi quasi 400 volontari, in 20 anni ha raccolto più di 6 milioni di euro, destinandone quasi 5 milioni al perseguimento delle proprie finalità: circa 1,9 milioni sono andati a supporto del reparto di Ematologia dell’ospedale Santa Croce di Cuneo e circa 750 mila euro sono serviti a dare assistenza e aiuto ai malati e alle loro famiglie. Bastano queste cifre a raccontare la storia della Sezione di Cuneo dell’Ail, nata ufficialmente nel 1999 e intitolata a Paolo Rubino, il giovane di Dronero morto di leucemia all’età di 20 anni dal cui testamento morale – grazie ad un generoso atto d’amore della sua famiglia – in provincia di Cuneo è nata l’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, che quest’anno festeggia il suo 20° compleanno attraverso una ricca serie di appuntamenti sul territorio.

I volontari dell’associazione Ail

L’evento ufficiale di apertura dei festeggiamenti si è svolto nella mattinata di sabato 11 maggio 2019,  nell’Auditorium Varco di piazza Foro Boario a Cuneo, letteralmente invaso da centinaia di volontari, ex pazienti e pazienti, personale medico e infermieristico, amici e sostenitori a vario titolo dell’attività dell’associazione. In un’atmosfera densissima di emozioni e ricchissima di contenuti, si sono succedute una serie di brevi testimonianze di alcuni protagonisti della storia dell’Ail di Cuneo.

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Denominatore comune di tutti gli interventi è stata la profonda gratitudine nei confronti dei volontari e soprattutto dei coniugi Elda e Piero Rubino, che con la figlia Anna, vent’anni fa, hanno avuto il coraggio di andare oltre il dolore per la perdita di Paolo lanciandosi nell’attuazione del suo ultimo desiderio: “Quando toccherà a me non voglio tutti questi fiori, mi raccomando, ma raccogliete fondi e aiutate gli altri”.

Una grande festa

A  festeggiare con Ail c’erano il Sindaco di Cuneo Federico Borgna, il direttore generale dell’ospedale Santa CroceCorrado Bedogni, l’attuale primario del reparto di Ematologia Massimo Massaia e l’assessore regionale Alberto Valmaggia, il cui storico legame con l’Ail oltrepassa il suo ruolo politico. Nel corso della mattinata è stato distribuito anche il libro che racconta la storia dell’Ail di Cuneo ed è stata inaugurata la mostra itinerante che verrà allestita nei principali eventi che l’associazione organizzerà nel corso dell’anno un po’ su tutto il territorio cuneese.