Il mondo dell’atletica saluta Elio Locatelli, che si è spento a 76 anni nella giornata di ieri mercoledì 27 novembre 2019.

Dirigente e allenatore di spicco

Da quasi mezzo secolo figura di spicco  sia come dirigente che come allenatore era nato a Canale d’Alba .
Come  atleta aveva partecipato a due Olimpiadi invernali come pattinatore sul ghiaccio, a Innsbruck ’64 e Grenoble ’68, ma ènell’atletica che Locatelli si è poi distinto come allenatore congtribuendo alla formazione di centinaia di giovani sportivi.

I suoi incarichi

Come allenatore il suo risultato più prestigioso è stata la medaglia di bronzo olimpica di Giovanni Evangelisti nel salto in lungo ai Giochi di Los Angeles 1984. E’stato direttore tecnico delle squadre nazionali azzurre Fidal in due periodi: 1987-1994 e 2017-2018. Gli incarichi a livello internazionale sono stati: tra il 1995 e il 2001 co-direttore del dipartimento sviluppo della Iaaf (la Federazione internazionale, ora World Athletics) e quindi Direttore dello sviluppo dal 2004 al 2012. Fu anche  consulente della Juventus per la preparazione atletica dal 1995 al 1999.

Il saluto sul sito Fidal

Sul sito ufficiale della Fidal  l’ultimo saluto a Locatelli è a firma del giornalista Giorgio Cimbrico: “Elio era così vivo che sembra impossibile sia morto. Era un amico, era un vulcano e il passare degli anni non aveva fatto abbassare la temperatura del suo ardore, lo srotolarsi delle sue idee, l’accumularsi dei suoi progetti, la sua forza dialettica che assomigliava a quel che era, un torrente di primavera, il dinamismo che l’ha accompagnato sino al penultimo giorno: da Abano a Montecarlo “per farmi dare un’occhiata”, aveva detto a Antonio La Torre, salendo in macchina, fissando un prossimo impegno, un altro appuntamento”.