Cuneo ha accettato la sfida di riportare l’Adunata nazionale degli Alpini a Cuneo nel 2023.

L’adunata nazionale degli Alpini del 2023

Se ne parla da tempo e anche a Milano, dove domenica hanno sfilato diecimila “penne nere” in arrivo da tutta la provincia, il presidente della sezione di Cuneo, Mario Leone, ha nuovamente incalzato i vertici Ana e riproposto la candidatura cuneese.

L’edizione del 2020 si svolgerà a Rimini, mentre per quelle 2021 e 2022, il Consiglio nazionale dell’Associazione alpini deciderà tra Alessandria, Genova, Udine e Verona.
“Cuneo è tra le città prese in considerazione per il 2023 – dice il sindaco Federico Borgna -. Dopo quella del 2007, rimasta nel cuore di tutti, sarebbe meraviglioso, e anche un’occasione per presentare all’Italia una Cuneo totalmente rinnovata, dal centro storico di via Roma a piazza d’Armi, grazie ai progetti del Bando periferie. Accettiamo la sfida”.

Servono Servono 2 milioni di euro

Il problema restano i finanziamenti.

Il presidente della sezione di Cuneo, Mario Leone, : “Servono 2 milioni e confidiamo nelle istituzioni. Ma l’enorme successo di 12 anni fa potrebbe stimolare l’interesse degli investitori, pubblici e privati. All’epoca ospitammo 600 mila persone in tre giorni. Si stima che all’Adunata, ogni partecipante spenda in media 100 euro. Potenzialmente sarebbero 60 milioni di euro”.

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Oltre al centenario di Sezione, altri elementi per convincere il Consiglio dell’Ana: dal sacrificio in Russia della Divisione Cuneense al Sacrario degli Alpini di Cervasca, il Memoriale all’ex Stazione Gesso, i corpi d’armata di stanza alle caserme Cuneo e Fossano.

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